Fiori piove incessantemente, ma il mondo resta sporco. A volte penso che questa della crisi sia una stronzata. Ma ogni tanto sento da qualche amico che ne finisce travolto quanto può essere dura. C'è chi dice che è voluta da qualcuno, chi dice "non la paghiamo", chi non ci crede. Fatto sta che qualcosa sta succedendo. Il problema dei contratti di lavoro brevi, i salari bassi, cassintegrazioni, licenziamenti, il "non arrivare alla fine del mese". Tutte piaghe del nostro tempo. Ma la crisi c'è davvero?
Prima di tutto è economica o generale? Quello che ci sta affliggendo è un ondata disarmante di coscienza. Capiamo quanto sia fragile il mondo oggi. La teoria del caos non è più una follia, è un progetto che abbiamo realizzato. Ora più che mai premere un tasto può scatenare la devastazione di uno stato dall'altra parte del mondo. In un certo senso questa fitta rete che abbiamo creato tra stati, tra paese e sopratutto tra persone rende tutto tanto fragile ma la trovo una cosa bellissima.Mai siamo stati tanto collegati e tendiamo a tessere sempre più reti!
Tornando alla crisi. Credo sia un sentimento del nostro tempo, mosso da motivi economici, sociali e storici. Una sensazione comune di depressione, un ondata disarmante. Pare che non ci sia lavoro, che non ci sia denaro, che il benessere stia colando a picco? no quello no, a quello non ci rinunciamo, meglio morire di fame!
Insomma, la gente va a far la spesa e compra scatolette.
giovedì 4 marzo 2010
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